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Cos’è un Attacco di Panico?
Un attacco di panico ci assale quando premiamo troppo spesso il campanello d'allarme del nostro organismo. I sintomi includono difficoltà respiratorie, dolori al torace, sudorazione eccessiva, tremiti, senso di vertigine e perdita di coscienza: un'esperienza in grado di atterrire chiunque. Lo stress, la cattiva alimentazione, la mancanza di moto, una respirazione non corretta sono fattori scatenanti di un fenomeno che pare diffondersi a macchia d'olio. I fattori emotivi anche sono spesso causa di attacco di panico. Una persona ipersensibile è più probabile che ne abbia uno. I cambiamenti sono fonte di attacchi di panico (lutti, matrimoni..). I contrasti interiori, un modello di vita che non piace, possono far insorgere attacchi di panico.
Ma dal disturbo da 'attacco di panico si può guarire. Ascoltando le richieste che la nostra psiche e il nostro corpo ci chiedono , riprendendo un sistema di vita più consono al nostro Io, utilizzando tecniche psicoterapeutiche, di rilassamento, farmacologiche, iscrivendosi a gruppi di auto mutuo aiuto. Tutto questo ci piò portare alla guarigione.
Gli attacchi come disturbo d'ansia Il Disturbo da Attacchi di Panico, cioè DAP (o, più semplicemente, disturbo di panico), è un serio problema di ansia che colpisce una persona su 75 circa. Di solito appare durante l'adolescenza o la prima età adulta e, anche se le cause precise non sono chiare, sembra esserci un nesso con le più importanti fasi di transizione della vita che portano inevitabilmente una certa quantità di stress e ansia: gli esami scolastici e universitari, il matrimonio, il primo figlio, cambiare lavoro o posizione lavorativa, e così via. Ci sono anche prove di una predisposizione genetica. Se un familiare ha sofferto di attacchi di panico, si ha una maggiore probabilità di soffrire dello stesso disturbo, soprattutto in un momento della vita particolarmente stressante.
Anche se solo uno psicologo o uno psichiatra può diagnosticare un disturbo di attacchi di panico, ci sono alcuni segnali che possono essere identificati facilmente.
In uno studio recente si è scoperto che negli Stati Uniti in alcuni casi le persone hanno visto dieci o più medici prima che il disturbo fosse loro correttamente diagnosticato, e che solo una persona su quattro che ha il disturbo riceve il trattamento di cui necessita. Ecco perché è molto importante sapere quali sono i sintomi ed essere sicuri di ricevere l'aiuto giusto.
Molte persone sperimentano attacchi di panico occasionali e se se ne sono avuti uno o due, probabilmente non vi è alcun bisogno di preoccuparsene. Il sintomo chiave è la paura persistente di avere altri attacchi nel futuro. Se si soffre di attacchi ripetuti (quattro o più) e soprattutto se se ne è avuto uno e si vive nella paura continua di averne un altro, questo è il segnale che si dovrebbe considerare l'aiuto di uno psicologo professionista che sappia trattare disturbi di ansia.
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Attacchi di panico e agorafobia: disturbi associati
Il rischio più facilmente connesso il disturbo da attacchi di panico sono le fobie. Ecco perché una volta che si è avuto un attacco di panico, si possono cominciare ad evitare situazioni come quelle in cui è capitato l'attacco.
Molte persone con il disturbo da attacchi di panico mostra un evitamento della situazione (o "evitamento situazionale") associato con i loro attacchi di panico (la persona vuole a tutti i costi tentare di evitare una situazione che associa al terrore dell'attacco di panico). Per esempio si può avere un attacco mentre si guida e cominciare a evitare di guidare finché si sviluppa una fobia vera e propria. Nei peggiori scenari, le persone con il questo disturbo sviluppano un'agorafobia (la paura degli spazi aperti) perché pensano che stando in casa possono evitare tutte le situazioni che potrebbero provocare il problema, o dove non potrebbero avere aiuto. Per queste persone, la paura di un attacco è così debilitante che preferiscono passare tutta la vita chiuse in casa.
Gli attacchi di panico possono essere curati, e come?
L’attacco di panico di per sé non è grave e non necessiterebbe di una cura specifica. Il problema si verifica quando alla “paura” (l’attacco) si associa la “paura di avere paura” e quindi l’evitare quelle situazioni in cui l’individuo pensa “e se mi sento male qui ...?”. In questi casi l’impatto del panico sulla qualità della vita può essere devastante.
Il disturbo di panico è curabile e la risposta terapeutica è spesso molto buona.
Gli interventi terapeutici possono essere di tipo farmacologico, psicologico o combinato.
Le terapie farmacologiche si basano essenzialmente sull’impiego di sostanze ad azione antidepressiva.
Le terapie psicologiche che danno risultati migliori sono rappresentate dalla terapia cognitivo-comportamentale e dagli interventi psico-educativi.
Questi ultimi in particolare si basano sull’informazione del paziente circa il suo disturbo, le possibili cause scatenanti, le strategie da mettere in atto per affrontare gradualmente le situazioni temute.
Le terapie combinate utilizzano sia gli interventi farmacologici che psicologici, e sono probabilmente le terapie più efficaci nel lungo periodo.
Anche la frequentzione ad un gruppo di auto aiuto può dare una buon contributo al processo di guarigione.
Così come l'applicazione di tecniche di rilassamento come il training autogeno, il rilassamento muscolare progressivo, le classi di esercizi bioenergetiche ed altre.
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